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Il Museo Ebraico a Berlino, la più grande testimonianza dell' Olocausto
Il Museo Ebraico
Concepito fin dai primi anni ’70, il museo ebraico di Berlino aprì al pubblico solo nel 2001 in Lindestrasse 9-14 nel Quartiere di Krezberg, a sud del Mitte.
La struttura nella quale si trova il museo si deve all’ architetto Daniel Libeskin, vincitore di un concorso indetto nel 1992 proprio per la costruzione del museo ebraico.
L’ edificio si sviluppa quasi per intero nel sottosuolo che appare quasi staccato dal resto dell’ edificio.
In esso tutto è progettato a voler indicare la Storia passata e recente degli ebrei di gemania, addirittura con degli spazi vuoti e non percorribili ma solo visibili, a significare quando di vuoto e di perduto ha lasciato per tutta l’ umanità la cancellazione dell’ identità culturale ebraico in seguito all’ olocausto.
La parte sicuramente più toccante è quella relativa alle testimonianze dell’ Olocausto.
Molto interessante è la sezione dedicata al contributo che hanno dato gli ebrei allo sviluppo della cultura tedesca nei secoli.
Oltre alla esposizione permanente frutto anche della raccolta di materiale e documentazione da parte di privati che si è svolta in particolare negli ultimi 30 anni, il museo ebraico propone alcune esposizioni temporanee a tema, come le ultime mostre sui ritratti di famiglia e dell’ identita ebrea nell’ architettura contemporanea.
l’ ingresso al museo è di 5 euro per gli adulti ed è aperto dalle 10.00 alle 22.00.
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