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Mangiare a Berlino: la cucina tedesca e i ristoranti a Berlino

 
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Gay a Berlino PDF Stampa E-mail

Gay a berlino: il paradiso di omosessuali e lesbiche

Gay e Lesbiche  a Berlino

Berlino è sempre stata una città  di ampie vedute; fin dal tempo di Federico il Grande, nel XVIII secolo la città era tollerante nei confronti dei gay, tanto che lo stesso Re, si diceva essere bisex.
La prima istituzione al mondo ad ideare un programma a favore della omesessualità  nasce proprio a Berlino nel 1897 ( Il Comitato Scientifico Umanitario). Sempre a Berlino, negli anni 20, nasce la prima comunità al mondo Gay ( omosessuali e lesbiche)
Gay senza alcun timore di mostrarsi; gay totalmente integrati nella comunità.
Dopo il periodo Nazista, in cui i gay vnivano perseguitati perchè diversi ( è rinchiusi nei campi di concentramento, marchiati con un triangolo rosa), nei primi anni ’60 la città si riappropriò della sua immagina di città gay per antonomasia e in particolare in alcuni quartieri di Berlino la comunità gay crebbe a dismisura, divenendo una delle concentrazioni di omosessuali più grandi al mondo.
Quartieri come Schoneberg, Kreuzberg, Mitte e Prenzlauer Berg vedono negozi, locali, ristoranti, uffici,… per soli gay. Basta dire che l’ unico Museo gay  al mondo si trova in questa zona di Berlino. In una città da sempre pronta a cogliere le novità e nuove tendenze, se n’è accordo anche il mercato del business che da anni ha inquadrato il potere d’acquisto del popolo gay; il consumatore gay è facoltoso, più colto della media, disposto a spendere  in viaggi e divertimenti, senza figli a carico o mogli da mantenere, attento alla moda, spesso manager in importanti aziende e spessissimo padrone nel mondo della moda , della musica e dello spettacolo in genere.
Berlino gay è una realtà intorno alla quale girano miliardi di euro. Da anni si è sviluppato il fenomeno della migrazione gay.
A Berlino  si sono riversati migliaia di gay che nei loro paesi si nascondevano; quei gay che erano costretti a nascondere i propri sentimenti per non essere marchiati dall’ignoranza popolare.
A Berlino i gay di tutto il mondo hanno trovato casa e lavoro, amori e passioni, successo, sfruttando le loro naturali doti creative e la loro spiccata sensibilità  per le cose belle.
Sventola alta la bandiera arcobaleno, quella della internazionale omosessuale nata a New York e che ha abbracciato folle di orgogliosi gay di tutto il mondo.
Sono fioriti così in tutta la Germania e in particolare a Berlino, non solo bar e ristoranti gay, ma anche agenzie di collocamento per soli gay, dentisti e idraulici, compagnie di taxi e traslochi, hotel di lusso e bed and brakfast, banche e fondi pensione, agenzie di viaggio e discoteche. E’  qui, come spesso è accaduto, che è esplosa una vera e propria rivoluzione dei costumi: gay e lesbiche camminano indisturbati per strada mano nella mano, scambiandosi pure effusioni nel pub e nei caffè che fanno a gara per averli come clienti. I loro locali sono tra i più divertenti e raffinati, curati nei dettagli, minimali o chiassosi; è qui che oggi si fondono totalmente etero e omosessuali; è qui che gay, lesbiche e eterosessuali convivono all’insegna della tolleranza e della liberta di espressione.
E’ a berlino che qualche volta, oggi, si verifica la discriminazione al contrario;situazioni in cui manager gay di importanti aziende selezionano dipendenti gay o lesbiche. Segno della normalità delle cose che cambiano  e forse del crescente numero di coloro che abbandonano la maschera e si dichiarano al mondo liberando la repressione sessuale che hanno sopportato per anni.